Consumati.....dal Consumo

27.04.2021

Il Potere ha avuto bisogno di un tipo diverso di suddito, che fosse prima di tutto un consumatore (Pier Paolo Pasolini)

"Lo shopping compulsivo o sindrome da shopping rappresenta un disagio psicologico e comportamentale caratterizzato da una tendenza a manifestare vere e proprie crisi di acquisto, una forma di mania delle spese che, nei primi anni in cui è stato descritto, ha fatto guadagnare a questo disturbo anche il termine di oniomania o mania del comprare (Kraepelin E., 1915)"

Tendenzialmente si distinguono due tipologie di consumo patologico :

  • consumopatia abusiva, in cui l'acquisto di natura patologica è presente come sintomo secondario ad un disturbo psicologico, come la depressione, l'ansia, i disturbi dell'umore, la schizofrenia e perfino la demenza. Nei disturbi d'umore bipolari, le crisi d'acquisto vengono generalmente registrate nei periodi ipomaniacali o maniacali, caratterizzati da stati di agitazione espressi anche in altri settori e in cui, quindi, tali comportamenti non rappresentano altro che una delle diverse forme con cui può manifestarsi il comportamento maniacale. Una sensazione di vuoto interiore e di tristezza è spesso ciò che alimenta il comportamento di acquisto dei soggetti depressi, che spesso mettono in atto l'acquisto come una modalità per vincere la solitudine e per entrare in contatto con il mondo. Oltre che nella depressione, anche in alcuni soggetti schizofrenici sono state osservate delle forme di ricerca di oggetti da acquistare, sebbene in questi gravi disturbi l'accumulo di alcuni oggetti spesso riguarda dei mezzi di difesa contro una idea delirante. Nelle demenze o insufficienze mentali la difficoltà a comprendere il concetto di proprietà e le sue modalità di acquisto può comportare problematiche connesse all'acquisto o ad altre forme di comportamenti correlati alla conquista di beni di varia natura. In tutte queste situazioni, poiché il sintomo legato allo shopping è connesso e provocato da un'altra patologia principale, è importante intraprendere una cura del disagio maggiore, poiché guarendo quello si possono ottenere degli effetti positivi anche sulla mania dell'acquisto.
  • Differentemente dalla prima forma di consumo patologico, nella consumopatia morbosa o da dipendenza il moto all'acquisto si manifesta come una propensione esagerata al consumo alimentata da un impulso incontrollabile.

I presenti riferimenti, sono stati estrapolati da questo link :

https://www.benessere.com/psicologia/arg00/sindrome_da_shopping.htm 

e ci serviranno da base (anche se incompleta) per sviluppare un discorso piu' articolato sulla Propensione al Consumo e anche sullo Stato Indotto di Propensione al Consumo

Intorno al 1954, uno studioso di nome Maslow, analizzo' i bisogni Umani e a tali bisogni attribuì una "Gerarchia" all'interno di una piramide Immaginaria suddivisa in Gradini....ad ognuno di questi corrispondeva un Bisogno Umano, da quello Fisiologico a quello dell'autorealizzazione....

La societa' del Consumo comprese bene che, intercettato un bisogno, ne derivava una possibilita' di acquisto e via via che la piramide saliva di livello, le possibilita' di acquisto si modulavano in relazione alla propria "Categoria sociale" di appartenenza...

Hanno Bisogni ? Li intercettiamo e Vendiamo (la logica ancestrale del Venditore)

La societa' Moderna ha ampliamente superato questa impostazione varcando una soglia di gran lunga piu' Alienante (per la condizione Umana e le relative patologie di cui sopra) legata alla possibilita' di indurre un bisogno....Una Pseudo Necessita'

Il bombardamento mediatico, la facilita' con cui si puo' effettuare una spesa con i moderni sistemi di pagamento, le soglie di prezzo "allettanti" (attraverso offerte continue) , etc etc etc.....diventano il mantra dei venditori per adescare "Vittime" e renderli totalmente imbrigliati in tali circoli viziosi

Come evidenziato da piu' studi, esiste una soglia di analisi nel comportamento d'acquisto, oltre il quale la tendenza continua ad effettuare acquisti (spesso totalmente inutili) e' assimilabile a patologie quali il gioco d'azzardo o la cleptomania (entrambi caratterizzati da un Impulso ingovernabile all'azione)

Molti anni fa, sono stato tra i primi ad iscrivermi in Italia a piattaforme di Vendita On Line (io sono corretto, loro no......per cui non faccio Nomi delle Multinazionali di turno) al punto che mi arrivo' una mail per ringraziarmi della celerita' con cui avevo effettuato l'iscrizione e inserendomi nella lista dei primi 100.000 utenti su territorio Italico (la lusinga del nulla.....con cui il venditore di turno fa scena) ...

3 anni fa ho optato per questa alternativa :

"On line , non compro piu' nulla......acquisto comodo, si ....ma distruttivo per ogni tentativo di slancio delle nostre economie locali ....che oltre a diventare magazzini di distribuzione non avrebbero piu' alcuna possibilita' Nel Commercio"

Sono felice di questa scelta, fermo restando che ho sempre cercato di ponderare i miei acquisti, anche quando spendevo on line....

Non accade sempre cosi, pero'......ed ecco che possono subentrare dinamiche di cui si perde il controllo :

Clicca a 3 euro .....Clicca a 2 euro .....clicca a 1 euro......e cosi' via.....finche' ti rendi conto che cliccando cliccando hai sperperato di tutto per acquisti spesso inutilizzati, ma ancor peggio privi di una reale necessita'

Questo puo' derivare da tanti fattori e sicuramente questa societa' non aiuta a risolvere il Problema, ma ne e' causa....Ansia, Stress, Vuoti esistenziali, etc etc diventano motore per logiche perverse e quando accade, qualora non si riesca da soli ad accorgersene, puo' divenire molto pericoloso

La Depravata societa' del Consumo e' questo ma anche di piu'...e sulle nostre debolezze continua a proliferare senza freni inibitori....Spetta solo a noi invertirne le tendenze e acquisire piena consapevolezza di cio'

E allora mi piace ricordare un aneddoto attribuito a Socrate, il quale si narra che andasse tutte le mattine al mercato, ponendosi questa domanda :

"Di che cosa non ho bisogno?" .....

E' immediata, E' posta al contrario di come normalmente agirebbe un compratore, ma E' esattamente questo il senso....ponendoci questo quesito, iniziamo a accendere mentalmente una lampadina, dicendo a noi stessi "Ma effettivamente ho necessita' di fare questo acquisto?"

E' un modo per rendere Cosciente e "Non Impulsivo"  il Consumo ed e' un allenamento che e' utile ad ognuno di Noi

Chiudo questa breve parentesi e aggiungo : "Non spenderei 1000 euro per un telefono, il cui costo alla produzione e' di 50 euro al massimo, nemmeno se i 1000 euro me li avessero regalati....infatti, negli ultimi 10 anni i miei telefoni non hanno superato il costo di acquisto di eur150 :-) "

Grazie per l'attenzione

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Nicola De Toro
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