Liberi.....Non Liberi
Se volessimo leggere la Storia, dal primo istante in cui l'uomo ha iniziato a camminare su questo pianeta, sarebbero davvero pochi i momenti in cui troviamo comunita' che, per periodi di tempo lunghi, abbiano percorso la strada della pace e il REGIME di non Violenza ......
Uso non a caso la parola regime, perche' purtroppo e' insita nella natura umana - e questo si sta verificando sempre di piu' - la tendenza a voler attuare comportamenti dominanti non solo verso i propri simili, ma anche verso il contesto circostante, causando profondi squilibri nelle leggi armoniche della vita e del pianeta.
In quale Regime ci troviamo oggi ? In un libro che ho letto da poco dal titolo INFOCRAZIA e che cerchero' di riassumere brevemente in queste righe, stiamo percorrendo i tempi del REGIME DELL' INFORMAZIONE
E' quella forma di Dominio nella quale l'informazione e la sua diffusione - con tutte le storture che ne derivano - plasmano in maniera decisiva i processi sociali, economici, politici. Diversamente dal regime disciplinare, a essere sfruttati non sono Corpi ed Energie, ma Dati e Informazioni....
Come si scala il Potere secondo queste nuove dinamiche ? Non piu' il possesso dei mezzi di produzione ad essere decisivo , ma l'accesso a informazioni che vengono adottate al fine di creare un ambiente di SORVEGLIANZA psico-politica, del controllo e della previsione dei comportamenti - a tutti sara' capitato di trovarsi qualche inserzione pubblicitaria di acquisto su qualche social nell'istante in cui pensata -
il regime dell'informazione si accompagna al capitalismo dell'informazione, che evolve in Capitalismo da sorveglianza e declassa gli esseri umani a BESTIE DI DATI E CONSUMO
Piu' apocalittico della perdita della propria facolta' di scelta cosa c'e' ? A parte gli scenari Biblici dei 4 cavalieri, credo poco altro......
Esiste una sostanziale differenza tra il POTERE Disciplinare - figlio del regime industriale - e quello che deriva dal controllo dei mezzi di informazione.....
All'interno del potere disciplinare ciascuno funge da ingranaggio, creando una macchina molto spesso priva di una reale capacita' pensante. Perno essenziale del funzionamento della macchina e' una caratteristica umana che viene sintetizzata nel termine DOCILITA'. I corpi Docili umani , sottoposti al regolare funzionamento della MACCHINA non devono essere portatori di dati e informazioni, bensi' portatori di energie. In altri termini.....BESTIE DA LAVORO
La docilita', remissivita', arrendevolezza, non e' l'ideale del regime di informazione. Il soggetto sottomesso non e' ne' docile, ne' ubbidiente. Piuttosto si crede libero, autentico e creativo : produce e performa se' stesso
I nostri dati vengono catapultati in macchine diverse che condizionano e veicolano la nostra volonta'.....la trasparenza stessa non e' piu' trasparente, perche' la blackbox algoritmica, come in una sala di controllo da remoto, e' pronta a fagocitare tutto cio' che gli viene fornito
La sorveglianza si insinua nella quotidianita' sotto forma di convenienza.....nella prigione digitale, come zona del benessere smart, non si solleva alcuna resistenza al regime dominante e il Like esclude qualunque rivoluzione
la Liberta' non e' sottomessa, e' sfruttata.....guidata a livello inconscio, anziche' piegata con la violenza.......In pratica tante spinte gentili - mi chiedo ancora come abbiano dato un Nobel ad una tematica simile?????- che ci portano verso la condizione SMART che non ordina, ma sussurra, non comanda, ma sospinge....non impone, induce...distorcendo e piegando le tre parole che ne rappresentano la Propaganda.....LIBERTA', COMUNICAZIONE, COMUNITA'
Nello spiegare concetti abbastanza complessi , l'autore del libro assimila gli utenti delle comunita' social a una sorta di gregge che prende parte ad una eucarestia digitale.....Assimila i Social ad Una Chiesa. Il Like e' il loro Amen . Lo sharing e' la comunione. Il consumo , la salvezza - ecco i paradossi -
Siamo di fronte a nuove liturgie quotidiane con gli Influencer Apostoli di un nuovo Messia
Crediamo di muoverci in un mondo ancora libero, quando in realta' la nostra vita e' sottoposta a protocollazione totale finalizzata al controllo psicopolitico del comportamento. Nel regime dell'informazione neoliberale il funzionamento del potere e' garantito dalla liberta' percepita...essere liberi , non significa agire, ma cliccare, mettere like e postare. Cosi' non si incontra mai resistenza e non c'e da temere rivoluzione. Le dita non hanno capacita' di azione oltre il LIKE. Sono puramente un organo prestato alla scelta consumistica dominante, ed ecco perche' consumo e rivoluzione si escludono reciprocamente.
I tratti TOTALITARI emergenti derivano prevalentemente dall'accumulo di dati e informazioni .....come assorbiti in un buco nero senza fondo. Aspirare ad un sapere Totale attraverso la macchina algoritmica, calcolando tutto cio' che e' , che potrebbe essere e che sara' in una dinamica comportamentale......con un margine di errore estremamente basso. I dati Zombificano ulteriormente le nostre coscienze e in questo modo le piegano totalmente. Intrappolati nel monitor e nelle informazioni, la luce della verita' e' completamente spenta. Immersi in una nuova caverna platonica, dove la verita' cede il passo al rumore.
Ho provato a sintetizzare alcuni concetti che meritano di essere approfonditi oltre un singolo testo, singola lettura , singola informazione quotidiana. La speranza, resta quella di traghettare le nostre esistenze verso una presa di coscienza maggiore. Per non dire a noi stessi, al termine del viaggio.....Ci HANNO COMPLETAMENTE FOTTUTO
Grazie per l'attenzione
